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LERICI - 5 Terre in Yacht

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LERICI

DESTINAZIONI
Lerici,  insieme a La Spezia  e Porto Venere, è uno dei tre comuni che si affacciano sul Golfo dei Poeti. La frazione di Tellaro fa parte del circuito dei borghi più belli d'Italia. Per molti anni, Lerici ha ospitato Lord Byron, Mary Shelley e Percy Bysshe Shelley. È uno dei borghi marinari più famosi della Liguria e del nord dell'Italia in generale, è infatti meta di moltissimi turisti durante tutto l'arco dell'anno.
Il territorio di Lerici è situato nella Riviera di Levante, sulla sponda orientale del golfo della Spezia. Sorge al centro di una piccola insenatura naturale, denominata Seno di Lerici e dominata da un promontorio su cui spicca l'imponente castello, oggi sede museale. Quasi di fronte al borgo capoluogo, oltre la località della Venere Azzurra, si trova l'abitato di San Terenzo.
Il comune fa parte del Parco naturale regionale di Montemarcello-Magra
Le prime tracce del borgo di Lerici nella storia risalgono all'epoca etrusca , quando con tutta probabilità fu insediato un primo loro villaggio, intorno al VII secolo a.C., dopo la fondazione della futura città romana di Luni. Nel tempo la particolare posizione geografica fece di Lerici un porto naturale, prima per i Liguri, poi per i Romani.
Nel medioevo la baia servì come approdo e scalo commerciale, prima per i conti-vescovi di Luni, per gli Obertenghi e poi per i Malaspina . Ma è con la Repubblica di Genova che Lerici cominciò ad assumere un ruolo più importante. Dopo aver acquistato Porto Venere e averne fatto una base strategica per il controllo del golfo spezzino,Genova venne in possesso di Lerici, negoziando con i signori di  Vezzano e di Arcola, che erano i feudatari della località.
Nel 1152 a Porto Venere fu firmato l'atto con cui si cedeva Lerici  a Lucca. L'insediamento della repubblica genovese in questa parte del golfo e le sue mire espansionistiche verso est si scontrarono con la famiglia malaspiniana: questi furono sconfitti e furono costretti a sottoscrivere un patto con il quale erano obbligati, fra l'altro, a lasciare Lerici. Negli anni successivi il borgo lericino vide accrescere la sua importanza. La sua collocazione geografica e l'assenza di fortificazioni ne avevano fatto un luogo deputato a trattative per porre fine alla guerra fra Genova e Pisa. Fu proprio qui, nel 1217, che fu stipulato un trattato di pace fra di esse.

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Lo scontro navale all'Isola del Giglio del 1241, risoltosi con la vittoria dei Pisani sulla flotta genovese, incise sul destino di Lerici. La Repubblica marinara di Pisa, infatti, occupò la baia e l'approdo, forse senza incontrare resistenza. I Pisani tentarono di vincere il presidio di Porto Venere ma furono respinti e per questo decisero di fortificare Lerici, iniziando a proteggere il borgo con l'edificazione di mura. Il possesso pisano non durò a lungo: nel 1254 la sconfitta di Pisa ad opera dei Genovesi nella battaglia della Meloria, impose nel 1256 la restituzione del locale castello e del porto lericino. Genova mise mano al potenziamento delle difese lericine, rafforzandone il castello e dopo qualche anno ricostruendo il borgo fortificato.
Con la nuova dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientrò dal 2 dicembre 1797 nel Dipartimento del Golfo di Venere, con capoluogo La Spezia , all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, Lerici  rientrò nel IV cantone, come capoluogo, della Giurisdizione di Lunigiana e dal 1803 centro principale del II cantone del Carpione nella Giurisdizione del Golfo di Venere. Annesso al Primo Impero francese dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento degli AppenniniNel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1927 il territorio fu compreso nel II mandamento di Lerici del Circondario di Levante facente parte della provincia di Genova prima e, con l'istituzione nel 1923, della provincia della Spezia poi. Al 1939 è risalente l'aggregazione della frazione di Tellaro dopo il suo distacco dal territorio di Ameglia , mentre gli ultimi aggiustamenti al territorio comunale risalgono al 1960 quando una zona territoriale di Lerici viene aggregata al comune di Ameglia.
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